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Come Nuove , metamorfosi di canti, parole e suoni della tradizione
La collaborazione fra Patrizia e Debora è nata al telefono, due anni fa. Debora era negli USA a registrare un disco di musica contemporanea e Patrizia voleva portare al Festival della Canzone d'Autore di Recanati un oggetto molto personale: una filastrocca che aveva imparato dalla nonna quand'era bambina.
Così, con una ninna-nanna cantata al telefono dall'Italia, ha preso l'avvio un sodalizio artistico imprevedibile e giocoso fra due amiche.
Il progetto inizia con la raccolta di canzoni venete, del secolo scorso o perse nella notte dei tempi, e di testi poetici, ed è una raccolta che non ha mai fine. Debora compone le musiche nuove sulle canzoni vecchie, coi versi dei cocài imitati da uno scalpello che striscia sulle corde del pianoforte, con improvvisazioni modali sopra ad una ballata romantica, con un tango vorticoso che si stempera in una canzonaccia da balera, con tutto quello che il suo bagaglio musicale le suggerisce, nel jazz, nell’avanguardia, nel folclore. Patrizia illumina potentemente col suo canto intensissimo, diventa sirena, strega e fanciulla, fra trilli cristallini e rochi lamenti, con in mano un triangolo e ai piedi un’asse da bucato.
Insieme giocano, con le parole, con le loro voci e gli oggetti sonori, tornano in un certo senso bambine nuove di una volta...
Al MantovaMusicaFestival, al festival 'Etnica' di Tivoli, al festival milanese 'Rosa d'Autore', al festival della Canzone d'Autore di Recanati, al Centro d'Arte dell'Università di Padova, nella Stagione degli Amici della Musica di Vicenza, al festival UBI JAZZ della riviera del Brenta, in diretta radiofonica a RadioCittaFutura a Roma...
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